MISSIONE RISPARMIO: L'ARTE DI SPENDERE SOLDI

Lo ammetto se ho un buon rapporto con alcuni gestori di bar che frequento un po' più del normale, alle volte chiedo di non farmi lo scontrino, poiché la mia capacità di trasformare i soldi in scontrini e comprovata da anni"... Nonostante tutto le volte che esco dal bar senza uno scontrino si possono contare sulle dita di una mano.

Ogni mercoledì ricevo la newsletter di RAME che, trovo sempre molto interessante così dopo aver letto con molto interessi gli articoli di cui vi ho parlato qui, ho trovato molto interessante questo articolo con 10 lezioni apprese da un libro. In questo periodo sono in fissa con i libri su budget, risparmio e finanza ma ovviamente io ci trovo suggerimenti interessanti, qualcuno può trovarli estremamente noiosi e/o giudicanti.


Quali consigli si trovano nell'articolo? FONTE RAME

  1. Compra indipendenza Nel libro, Housel insiste su un’idea controintuitiva: i soldi non spesi non sono “fermi”, stanno già lavorando per te. Non perché “crescono” (quello è un altro tema), ma perché comprano qualcosa di invisibile e potentissimo: margine di manovra. Ti permettono di dire no, di cambiare, di respirare. È un tipo di ricchezza che agisce dentro di te e che solo tu puoi vedere sotto forma di meno paura e più scelta.«Se trasferisco 500 dollari sul mio conto deposito, per me è come aver acquistato 500 dollari di indipendenza. E per me è come se avessi acquistato un televisore da 500 dollari: sono dollari “spesi” in entrambi i casi, ma per cose diverse che offrono un valore diverso. E per l’indipendenza, io non bado a spese».
  2. Smetti di usare il denaro come metro di status Housel distingue due usi del denaro: strumento (utility) o unità di misura sociale (status).«Ogni decisione che prendiamo quando spendiamo rientra in una di queste due categorie: spendiamo soldi per qualcosa affinché le persone ci guardino diversamente o perché in realtà nutre la nostra anima e ci rende felici?».
  3. tratta l'attenzione come junk food (e riduci le "spese vetrina) Housel spiega che spendere per impressionare è come mangiare junk food: gratificazione immediata, costo nascosto.1 azione che puoi fare: fai una lista di 3 “spese-vetrina” ricorrenti (brand, upgrade, extra) e tagliane una per 30 giorni.
  4. Scegli l'utilità al posto della conformità  individua una spesa che fai “perché si fa” e sostituiscila con una spesa di utilità (anche piccola) che ti semplifica la settimana.
  5. Compra tempo: è un lusso sottovalutato Molti pensano che “risparmiare” sia la virtù principale. Housel sposta il focus: la vera moneta rara è il tempo1 azione che puoi fare: scegli una attività che ti pesa (spesa, pulizie, commissioni) e compra una soluzione salva-tempo una volta questo mese. Poi valuta l’effetto.
  6. "Abbastanza" non è un numero. E' quando smetti di pensarci non dice “il denaro non conta”, dice che la felicità finanziaria è quando il denaro smette di occupare la menteL’obiettivo non è accumulare per accumulare: è costruire una condizione mentale che ti rende resistente alla fame di confronto. scrivi la tua definizione di “abbastanza” in una frase (es. “spese fisse coperte…). Tenerla scritta riduce le derive.
  7. Il margine è sicurezza: risparmiare è anche salute mentale Anche qui l’idea sembra banale, ma nel libro diventa potente: il margine non è austerità, è resilienza.E questo vale per tutti i redditi: non è “quanto guadagni”, è “quanto spazio ti lasci”.1 azione che puoi fare: crea una regola semplice “10 euro al giorno di margine” (o la cifra adatta a te). È piccola, ma ti allena a costruire spazio.
  8. Sperimentare per capire cosa ti rende felice è impossibile sapere in anticipo cosa ti renderà felice… quindi devi testare. Ma testare tutto costa. La soluzione è elegante: provare molto (funnel largo) e tagliare velocemente ciò che non funziona (filtro stretto). 1 azione che puoi fare: scegli una categoria (cibo, hobby, cura, viaggi). Fai un micro-test (10–30€): se non aumenta davvero la qualità della giornata, stop.
  9. Separa "mi piace" da "lo voglio" Housel parla di dipendenze leggere: scroll, shopping, abitudini che danno sollievo momentaneo ma non costruiscono niente. Housel propone un criterio pratico: ciò che vuoi davvero è quello che ti piace e che non ti manda in crisi se non lo hai sempre. Se invece la mancanza ti “divora”, non è un piacere: è un gancio.
  10. Sii fiero di ciò che costruisci, non di ciò che consumi Il consumo è visibile e premiato socialmente, mentre costruire (relazioni, competenze, salute, memoria condivisa) è lento e spesso invisibile. 1 azione che puoi fare: sposta una spesa da “cose” a “costruzione”: un corso, una visita medica rimandata, una cena con una persona importante, un’esperienza con chi ami.

Proprio da questo articolo ci si collega da un altro che cinque suggerimenti scientifici per "comprare" la felicità senza essere milionari


Questo libro insieme a Il giorno in cui il mondo smette di comprare fa parte dei titoli sui soldi che voglio leggere in versione cartacea.

La mia curiosità è voi su cosa siete felici di spendere?


Commenti

  1. Guarda, tra tutti i libri in materia di gestione finanziaria che hai proposto finora, questo mi sembra uno dei migliori: non indica sistemi preconfezionati per risparmiare ( che secondo me, possono essere usati come spunto, ma lasciano molto il tempo che trovano) ma piuttosto suggerisce un tipo di mentalità che poi ti porta automaticamente ad una gestione migliore dei soldi.
    Al di là dei gesti concreti che suggerisce (diari, condivisioni, ecc.) che non so quanto possano essere effettivamente utili su larga scala, la mentalità del controllo del denaro e dell'investimento secondo me sono fondamentali per iniziare a vedere il risparmio in un'ottica più pratica e concreta!
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.com/

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    1. Diciamo che se mi obblighi a fare qualcosa, sicuramente è quando faccio il contrario. La maggior parte dei libri sul risparmio che sto leggendo al momento sono testimonianze reali. Poi è ovvio ognuno deve trovare il proprio metodo. Però devo dire che gli artiocli su RAME mi danno sempre ottimi spunti di riflessione in materia.... Chissà Zio Paperone cosa direbbe de L'arte di spendere i soldi?
      Baci!

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