Quando le giornate si accorciano ho una scusa in più per restare a casa, cioè sono pantofolaia di mio ma nei mesi freddi stare a casa con il plaid sulle gambe e lo zoo guardando una serie o leggendo è un programma bellissimo. Almeno per me.
Detto ciò, quest'anno Raiuno sta offrendo un bel palinsesto con serie televisive molto interessanti, tra cui Icasi di Teresa Battaglia. so che la serie è tratta dai libri di Ilaria Tuti ma, personalmente non li ho letti poiché ho visto prima la serie e generalmente preferisco legger i libri prima di vedere un film o una serie, fino ad oggi l'unica eccezione è stata il film in tv e "Il Fantasma di Canterville" con Neve Campbell, che mi ha fatto scoprire e innamorare del libro di Wilde...ma come mio solito, sto divagando.
La serie è interessante perché la protagonista è una donna con un gran carattere, forse anche un po' brutto ma onestamente con una persona così ci andrei molto d'accordo. Però mi piace che si parli anche di Alzheimer, perchè spesso fanno vedere protagonisti belli ma un po' troppo perfetti. Ecco in questo caso lei è decisamente umana e poi posso dire che Elena sofia Ricci ha una grande espressività e la trovo perfetta per il ruolo.
E' la terza serie e devo dire che la trovo sempre molto interessante, ecco la trama di quest'ultima:
La terza stagione, intitolata Figlia della cenere, riprende la storia cinque mesi dopo gli eventi di Ninfa dormiente.
Il commissario Teresa Battaglia, insieme agli ispettori Massimo Marini e Giacomo Parisi, viene chiamata a indagare su un omicidio particolarmente efferato: un uomo viene ritrovato morto e il suo corpo presenta evidenti segni di violenza inflitta dopo il decesso.
Ben presto emerge che non si tratta di un caso isolato. Altri delitti vengono commessi seguendo lo stesso inquietante schema, facendo capire agli investigatori di avere a che fare con un serial killer che sembra scegliere vittime accomunate da un oscuro segreto.
Mentre Teresa cerca di entrare nella mente dell’assassino e anticiparne le mosse, dovrà affrontare anche un difficile capitolo della propria vita privata.
A Udine torna infatti Sebastiano, il suo ex marito, accompagnato dalla nuova compagna. L’uomo accusa Teresa di essere l’autrice di misteriose minacce anonime, costringendola ad affrontare un doloroso confronto con il proprio passato proprio mentre l’indagine entra nella sua fase più delicata.
Tra omicidi, segreti sepolti e ferite mai rimarginate, la commissaria sarà chiamata ancora una volta a combattere per la giustizia senza smettere di fare i conti con le proprie fragilità.
Ho una prima idea su chi possa essere il serial killer ma, ultimamente le mie idee sono spesso inesatte.- in questo caso ci avevo preso, almeno in parte- Però forse è questo che mi piace dei misteri, l'indagine e lo studio che portano al colpevole e le motivazioni.









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