RIFLESSIONI: UN ANNO SENZA SESSO?

Stavo leggendo l'articolo del numero 31 del 23 luglio dove si parla delle persone che scelgono di vivere senza sesso. Se ci pensiamo molto spesso il sesso fa pare della nostra vita, anche film, libri e serie tv ci hanno fatto fare pace con il fatto che il sesso sia sempre presente. 

Capisco che in una società dove il sesso sembra decisamente importante decidere di astenersi può risultare strano. Sex & the city, Fleabag, Sex education ha normalizzato il parlare di sesso eppure la società sta cambiando. La General Social Survey statutinense ha rilevato che tra il 2000 e il 2018 la quota di persone di entrambi i sessi, tra i 18 e i 34 anni, che non aveva avuto rapporti nell'ultimo anno è passata dal 19% al 31. Se nel Regno Unito oltre una donna su cinque dichiara di non aver fatto sesso nell'ultimo anno, in Italia secondo il rapporto Censis del marzo 2026, circa l'8,5% degli adulti tra 18 e 60 anni si definisce completamente astinente, mentre cresce il numero di persone che attraversano periodi di inattività sessuale o che ridefiniscono il ruolo del sesso nella propria vita.

Personalmente non lo trovo strano e devo dire che personalmente credo di aver superato l'anno e non posso dire che il sesso mi manchi. anzi da felice zitella posso dire che essere padrona del mio tempo è la cosa che preferisco. Posso scegliere cosa fare nel mio tempo libero. 

L'articolo ha preso spunto dal libro Dry season- il mio anno di piacere senza sesso e nell'articolo sono riportate tre esperienze personali 

Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi dopo una relazione tumultuosa durata due anni, Melissa Febos decide di fermarsi: per tre mesi si asterrà dagli appuntamenti romantici, dalle relazioni e dal sesso. Agli occhi degli altri è un lasso di tempo ridicolo, ma per lei, che sin dall’adolescenza non ha fatto che passare da una relazione alla successiva, potrebbe essere sufficiente a innescare un cambiamento. Si ritaglierà momenti per se stessa, finalmente, e interrogherà gli schemi inconsci che l’hanno condotta a quel naufragio. Non più definita dalle sue conquiste romantiche, libera dalla necessità di essere desiderata o scelta, impara ad apprezzare la solitudine, il brivido di vivere secondo le proprie regole e il piacere raggiunto senza la mediazione di un partner. E così decide di estendere il suo periodo di castità a un anno – quello che si rivelerà il più appagante e sensuale della sua vita. Intessendo un dialogo tra le sue esperienze e quelle di chi l’ha preceduta – dalle mistiche medievali a Virginia Woolf, da Saffo a Octavia Butler – Febos si inserisce in una nuova genealogia di modelli, donne che hanno perseguito i propri ideali e le proprie ambizioni, e pulsioni, senza mai chiedere il permesso. Dry Season è un racconto di astinenza e al contempo tutto il suo opposto: una storia di piacere, desiderio, appagamento. È il resoconto di come una donna ha imparato a vivere ponendosi al centro della propria storia, e un punto di partenza per un nuovo dialogo su cosa sia il sesso, cosa l’amore.

Storie :




Anche se molte possono pensare che sia da pazzi rinunciare al sesso posso dire che trovo più piacevole e liberatorio essere padrona del mio tempo e delle mie scelte.

Commenti

  1. Honestly, that sounds so refreshing. Society pushes the idea that we always need romance to be fulfilled, but reclaiming your time and peace of mind is unmatched. Love the perspective!

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    1. Honestly, even though TV shows have now normalized talking about sex, I still consider it a private topic. I mean, I can talk about it with a friend over coffee, but it’s not the first thing. Honestly, I also believe that when you learn to be happy on your own, that’s when you can be happy in a relationship too. Also, I find it easier to talk about finances than money. Just like I really enjoy being independent and having the freedom to choose how to manage my time. But I know that’s just me, yet the book shows that I’m not the only one!!!

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