Lo ho detto/scritto in diverse occasioni ma ci sono film, in cui basta un attore veramente bravo e rende il film anche stupido interessante. con questa premessa nella mia mente mi sono guardata su RAI4 il film Hannibal dove si trovano il bravissimo Anthony Hopkins insieme a Julianne Moore e Ray Liotta, c'è un cameo del bravissimo Giancarlo Giannini.
Il cast è bravissimo e la storia regge eppure verso la fine ho pensato che fosse un po' troppo splatter per i miei gusti, però poi ho pensato che in quel canale la sera è sempre in programma un thriller/horror.
Passano gli anni eppure tra Hannibal Lecter e Clarice c'è un legame, infatti lui non la fa fuori come altri, come se ci fosse una sorta di rispetto e di legame.
Hannibal, nel frattempo, che vive a Firenze sotto il falso nome di Fell e sta per essere nominato curatore della Biblioteca Capponi; quando apprende della sospensione di Clarice, le invia un'accorata lettera di sostegno. L'FBI analizza a dovere la missiva ricavandone indizi su una crema per la pelle venduta in pochi negozi al mondo, tra cui uno proprio nel capoluogo toscano. Qui l'ispettore Rinaldo Pazzi (discendente di Francesco de' Pazzi), mentre sta indagando sulla misteriosa scomparsa del predecessore di Fell, nota che l'FBI ha richiesto al suo comando di polizia alcune videoregistrazioni fatte in negozi di profumi e prodotti per la pelle; adocchiando nelle riprese pure lo stesso Hannibal, si introduce nel sito del Bureau e, alla sezione dei latitanti più ricercati, trova la foto del temibile criminale. Un po' per bisogno e un po' per avidità, l'ispettore si documenta allora su eventuali ricompense per la cattura di Lecter, trova l'offerta di Verger e ne contatta gli emissari per riscuotere la cospicua taglia. Gli viene chiesta un'impronta digitale del cannibale come prova della sua ubicazione a Firenze, così Pazzi assolda un giovane ladruncolo di sua conoscenza affinché tenti di borseggiare Hannibal in modo che egli lo respinga lasciando qualche traccia sul ragazzo, e ciò avviene anche se la missione costa la vita al manigoldo, che Hannibal accoltella prontamente nei pressi della fontana del Porcellino. Clarice, rintracciata l'intrusione di Pazzi nel sito dell'FBI, tenta invano di metterlo in guardia.
Nel giorno in cui Pazzi pianifica la cattura avvalendosi dell'aiuto dei sardi al servizio di Verger, Lecter lo precede, lo narcotizza, lo incappia e, aiutandosi con un baldacchino da pacchi, lo getta da un balconcino di Palazzo Vecchio che dà su piazza della Signoria, dopo avergli squarciato il ventre affinché con il contraccolpo secco della corda l'ispettore si sbudelli come Giuda e il suo celebre antenato Francesco cinquecento anni prima.
Tornato negli Stati Uniti d'America, Hannibal contatta poi Clarice Starling e, mentre colloquia con lei telefonicamente alla stazione ferroviaria, viene sequestrato dagli sgherri di Verger che lo conducono nella sua residenza con l'intento di farlo sbranare dai maiali selvatici dei sardi. Pur essendo stata nel frattempo sospesa dal servizio a causa di falsi sospetti costruiti ad arte da Krendler, dietro un compenso in denaro di Verger che voleva metterla fuori combattimento, Clarice giunge in tempo per liberare Lecter in un conflitto a fuoco con gli uomini del miliardario, nel corso del quale viene ferita alla spalla da una pallottola, ma riesce a mettere fuori combattimento e far sbranare dai maiali gli sgherri di Verger. Quest'ultimo, su invito di Hannibal, viene tradito dal suo medico personale, il dott. Cordell, e gettato tra i suini destinati a Lecter venendo anche lui divorato.
Clarice, svenuta, viene condotta nella casa di campagna di Krendler, dove il dottore estrae la pallottola e le sutura la ferita. Hannibal, dopo aver sequestrato e drogato lo stesso Krendler, gli apre chirurgicamente la scatola cranica e preleva, lobotomizzandolo, un pezzo di cervello che gli serve da mangiare dopo averlo cotto davanti a lui. Starling, anch'ella stordita, assiste al macabro convitto, tentando invano di arrestare Hannibal. Alla fine Clarice riesce ad ammanettarlo al suo polso e, pur di liberarsi senza farle del male, Lecter preferisce amputarsi una mano riuscendo così a dileguarsi prima dell'arrivo delle autorità chiamate dalla donna.
In fuga per via aerea, Hannibal fa la conoscenza di un bambino che si è rifiutato di mangiare il cibo datogli in aereo e che, affamato, resta incuriosito nel vedere il pezzo di cervello cotto in precedenza e che Lecter aveva conservato. Il perfido criminologo imbocca il bambino con l'inganno e conclude dicendo che «bisogna sempre provare cose nuove».
Il cast di Hannibal mi ha convinto a guardare il film ma lo dico chiaramente, alcune scene secondo me sono troppo esplicite e se devo scegliere ho preferito il primo IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI.





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