BOOK REVIEW: FAKING IT-IL PERFETTO PRIMO APPUNTAMENTO

Onestamente devo ancora capire se mi da maggiormente ai nervi la frase "si è sempre fatto così" oppure il +1 obbligatorio sugli inviti alle cerimonie, che poi adesso lo scrivo, cioè credo di averlo già scritto ma lo ribadisco, chiunque organizzi una cerimonia da metà giugno a metà agosto è cattivo e se mi obblighi pure a portare un +1 sennò i posti ai tav oli sono complicati ti faccio un favore e non vengo proprio, ma non ti faccio neanche il regalo, al massimo ti offro  un aperitivo quando torni dalla luna di miele...

Proprio con in mente queste riflessioni mi sono imbattuta nel testo di Nina Gigante sul fatto che la gente fa sempre domande assurde, se sei fidanzato : quando ti sposi? Se sei spostato? Quando fai i figli? se hai un figlio arriva A quando il secondo? Allora uno se uno è single può tranquillamente essere felice e soddisfatto anche senza un compagno, se sei sposato e non hai figli magari è una scelta comune oppure stanno facendo un percorso complicato. Personalmente non mi sono mai permessa di chiedere nulla, a memoria ho chiesto ad una donna se fosse incinta ma solo perché aveva la pancia da incinta ( e infatti ha partorito dopo due settimane), a me una volta mi sono state fatte le congratulazioni, io ho guardato la persona, ho sorriso e ho detto "ma mica sono incinta, è solo grasso, comunque grazie"...

Però tutto questo pippone spiegone per parlare del libro FAKING IT, che ho comprato su IBS sfruttando la promozione due libri a 9,90....nonostante tutto la protagonista la capisco, alle volte di rispondere alle domande ovvie e idiote dei parenti non si ha proprio voglia, quindi piuttosto che sorbirsi le domande idiote sceglie di ingaggiare qualcuno. 


Nonostante sia single da una vita, Sophie non ha mai smesso di cercare l'amore. La fortuna, però, non sembra essere dalla sua parte e, nel frattempo, tutte le sue amiche si sono accasate e la sua famiglia le fa pressioni perché lei faccia lo stesso, soprattutto con il matrimonio della sorella ormai alle porte. Determinata a non presentarsi da sola all'evento, Sophie prende una decisione drastica: si procurerà un'anima gemella per finta, dato che trovarne una vera per tempo è una missione impossibile. Così, mette un annuncio su un'app di dating, promettendo un lauto rimborso spese a chi sarà così folle da accompagnarla. A rispondere è Harry, un ragazzo affascinante e attraente, in cerca di una distrazione dopo una brutta rottura. Tra i due scatta subito un'attrazione e ben presto si rendono conto che la finzione si sta trasformando in realtà. E se alla fine si innamorassero davvero?

Se capisco l'idea di base, confesso che la protagonista mi dà sui nervi, poiché rientra in quelle donne alla continua ricerca di un uomo per sentirsi complete. Ora io ho trovato il mio equilibrio da "zitella troppo indipendente e con troppo carattere" e quindi non riesco a concepire l'idea che una donna per essere completa debba avere un uomo accanto mi dà fastidio. Però mi danno sui nervi anche quelli che ti guardano mentre sei da sola e pensano "poverina", non si domandano se la tua sia una scelta, no danno tutti per scontato che non abbia trovato l'uomo che la completi . Ma chi ti ha detto che sono in cerca scusa? Così anche molti luoghi comuni mi danno sui nervi, cioè pensateci una donna va ad un colloquio di lavoro e le viene regolarmente chiesto se è sposata, se ha figli o se intende averli, lasciando intendere che se ha famiglia non può lavorare, mentre ad un uomo chiedono se è sposato e se ha figli ma non come pensa di gestire le cose, si da per scontato che sia la donna ad occuparsi di ciò. Ma ripeto un dubbio che ho da tempo da quando una donna da sola è incompleta?

Poi ditemi ciò che volete ma io e le app di dating siamo due rette parallele, ora, perché in passato l'ho usate anche io (ciao TINDER) ma quando un po' di tempo fa ci ho riprovato, non sopportavo più gli amici dirmi che dovevo trovare qualcuno e così ci ho provato ma niente non fanno più per me...giuro che un gatto in tangenziale, in orario di punta dura più di me. Capisco che ora siamo tutti così impegnati che sembra impossibile conoscere gente alla vecchia maniera, ma non fanno per me...però ne capisco l'utilità, cioè conosco personalmente persone che si sono conosciute, innamorate e sposate grazie al match sulla App. Non le demonizzo sia chiaro, solo non fanno per me.

Ma come mio solito sto divagando, torniamo al libro e alla nostra protagonista che ha una colonna in cui parla di relazioni in maniera irriverente e soprattutto anonima che cerca un accompagnatore per il matrimonio. Tally è un'amica vera, di quelle che non indorano la pillola, non ti dicono che un vestito ti sta bene quando invece ti fa un sedere grande come un tendone da circo, no lei ti dice che ti starebbe meglio altro, ma senza giudizio, più o meno come faccio io con i miei amici, se sono convinta tu stia facendo una stronzata te lo dico ma, ti accompagno a farl, così se va bene si festeggia, se va male ti consolo. Ma un po' lei la capisco tutti gli amici si accoppiano, vanno a vivere insieme, fanno figli e lei invece scrive in anonimato di relazioni da single, tecnicamente puoi scrivere ciò che vuoi in questi casi. Però è normale non voler andare ad un matrimonio da single, almeno nel suo caso. d ecco che le app di dating sono un vero aiuto nella missione.... 

Un annuncio, una proposta per evitare un sacco di domande idiote, unendo due cose lei guadagna un accompagnatore e lui pure per gli inviti più uno . E' iniziato tutto come finta relazione, ma fino a che punto si può definire finta una relazione con una persona con la quale riesci ad essere onesta al 100%? Mettici pure che lui è pure bello da vedere, sa parlare e stare in mezzo alla gente e non ti giudica.... c'è un Happy end ma non classico e finalmente da pagina 340 inizia a darmi meno sui nervi, anzi inizia ad avere ragionamenti finalmente sensati(almeno secondo me). Però ci sono donne e anche uomini che usano le app di Dating per riempire le serate, cosa ha di pauroso passare del tempo da soli? Ho proseguito la lettura per capire se la mia idea iniziale fosse giusta e leggendo come i due finti fidanzati interagiscono tra loro penso che, spesso il confine tra finzione e realtà è decisamente labile.

Consiglio il libro? Ni, l'idea di base è carina, solo che la luce si inizia a vedere verso la fine e ammetto che non penso di tenere il libro ma, di metterlo in vendita su Vinted. Magari sarà la lettura dell'anno per qualcuno diverso da me.



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