RIFLESSIONI SU YOLO E FOMO

YOLO (you live only once) e FOMO (fear of missing out) sono due fenomeni simili eppure diversi, ci riflettevo mentre stavo leggendo il libro "L'arte di spendere soldi" che consiglio insieme al libro "Il Fattore cappuccino" poiché reali e realistici. Vi pongo una domanda: Quante volte vi è capitato di dire si a degli inviti solo per non sentirvi esclusi e una volta tornati a casa maledirvi perché non soddisfatti? Ecco da adolescente mi è capitato in diverse occasioni, proponevano cose che non mi interessavano ma, piuttosto che fare quella che dice sempre no, accettavo. Solo che poi mi maledicevo a casa per i soldi spesi e il tempo che avrei potuto investire diversamente. Ora che di anni ne ho 42, la mia maturità è diversa e non ho problemi a dire no se non mi interessa, oppure mi è capitato un invito in una piscina in una data x dove avevo pochi soldi e piuttosto che far finta di nulla ho detto "sono rimasta con soldi x, mi piacerebbe ma posso in giorno Y per te potrebbe andare bene?" Sarà che nel nostro gruppo preferiamo parlare chiaro, se una cosa interessa a tutti, si cerca di trovare un compromesso che vada bene a tutti e non faccia venire gastriti dopo. 

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Capita di sentire dire "vabbè ma goditela la vita è una sola", non dico che sia sbagliato ma ciò che rende felice me non è la stessa che può rendere felice un'altra persona. nel libro L'arte di spendere soldi c'è un esempio su come il tempo abbia un valore inestimabile, effettivamente riportando su di me posso dire che prima avendo libero il sabato e la domenica, cercavo di mettere tutte le cose in questi due giorni per poi trovarmi la domenica pomeriggio ancora più stanca del lunedì, invece ora lavorando part time, riesco a fare molte più cose e mi sento con più energia di prima.

Il valore del tempo non si può quantificare, però pensiamoci le banche del tempo hanno il loro perché, facciamo un esempio io pago una persona che mi viene ad aiutare con il giardino una volta al mese e ci mette 3/4 ore, ecco se avessi fatto tutto da sola magari ce ne avrei messe il doppio ma il lavoro non sarebbe stato uguale e non avrei potuto fare la spesa, andare alle poste o portare l'auto a lavare rimandando ad altro momento. Riconosco che ora riesco ad organizzarmi meglio e si ogni tanto mi prende anche a me di dire "vabbè dai si vive una volta sola", mente ora non ho nessun tipo di problema nel dire no ad eventi che non mi interessano o di essere tagliata fuori. Ora a 42 anni mi sono resa conto che i veri amici stanno con te anche semplicemente chiacchierando al parco, ancora ricordo delle persone che consideravo amiche che nel momento in cui ho iniziato a dire di no e dare maggiore priorità a me stessa, hanno iniziato ad allontanarsi (anche perché io non ho offerto  più niente ) e loro prima mi hanno detto Brava per poi sparire, umanamente all'inizio ci sono rimasta male ma ora la chiamo selezione naturale.

Se ogni tanto posso subire leggermente la YOLO, della FOMO mi interessa decisamente poco ma, devo dire che una cosa che mi rende fiera di me stessa è che non invidio nessuno, magari posso dire che uno ricco non deve fare il mio stesso Tetris mensile delle spese ma nonostante tutto posso permettermi molte cose anche non essenziali e poi quando mi chiedono "Ma non ODI nessuno?" La mia risposta è No, perché odiare qualcosa/qualcuno vuol dire investire tempo ed energie in qualcosa/qualcuno che non lo merita.

Voi cosa ne pensate di YOLO e FOMO?

Commenti

  1. Io pure non soffro decisamente di nessuna delle due (ma mi sa che questa è una cosa più generazionale, probabilmente ne soffrono di più i gen z che sono cresciuti incollati ai social e sono diventati più rosiconi): anche a me è capitato di accettare inviti anche se non mi andava di andare ma solo perchè non volevo offendere, dispiacere o creare problemi, non certo perchè avessi paura di perdermi qualcosa, ma figurati!
    E non mi è mai passato nemmeno per la testa di stare sprecando la vita non facendo questo o quello, se voglio fare una cosa la faccio senza problemi proprio, poi è chiaro che ci sono cose che magari gli altri hanno fatto e io no (e viceversa), ma non me ne importa niente, se no l'avrei fatta, no?^^
    Poi ci sono cose che idealmente se fossi straricca e senza niente da fare potrei fare e invece non posso (tipo andare al Coachella, per dirne una) ma alla fine sono cose così lontane dalle mie possibilità che nemmeno le considero, faccio un'altra cosa che mi fa contenta uguale e via! XD
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.com

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    1. Probabilmente essere cresciuta senza connessione H24 ha aiutato molto, come te ho spesso detto sì a inviti di cui avrei volentieri fatto a meno per non offendere. Poi però quando vedi che sei sempre tu a dire si, ad adeguarti e tornare a casa decisamente insoddisfatta i no iniziano a uscire molto facilmente. Il mio amico marco mi ha invitato spesso a lanciarmi con il paracadute, lui lo ama io mi cago sotto solo a pensarci e infatti la mia risposta è sempre " grazie ma no grazie al massimo ti vengo a vedere da terra".... però sulla yolo e la fomo mi sento tranquilla.
      Baci e tanti grattini a Micia!!!

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