Il palinsesto Rai in questo periodo ha una programmazione molto interessante, certo dal lunedì al venerdì la sera alle 20,30 mi guardo Cortesie per gli ospiti su Real time ma in linea generale sto dando una possibilità alle varie serie Rai.
Ed ecco fino ad ora quelle che mi sono vista e cosa ne penso
PRIMA DI NOI:
"Prima di noi" è una serie televisiva italiana trasmessa da Rai 1 dal 4 gennaio 2026. La serie racconta la storia della famiglia Sartori dal 1917 al 1978, attraversando eventi significativi della storia italiana, come la Prima Guerra Mondiale, la Resistenza, e gli anni di piombo. La serie è diretta da Daniele Luchetti e Valia Santella, e presenta un cast di attori di spicco, tra cui Linda Caridi, Andrea Arcangeli, Maurizio Lastrico, Matteo Martari, e Benedetta Cimatti. "Prima di noi" è disponibile su RaiPlay e promette di essere una serie familiare che incollerà il pubblico allo schermo per cinque prime serate, con un totale di 10 episodi lo ammetto l'ho trovata un po' pesante, seppur bello e la terza puntata l'ho trovata più interessante delle precedenti. Colpi di scena, ritorni, segreti non detti. Speriamo che mantenga il ritmo interessante. L'ultima puntata è stata la più carina ed è stata mandata in onda domenica 25 gennaio.
DON MATTEO:
Sì lo sappiamo già che i casi li risolve Don Massimo (il sostituto di Don Matteo) ma la sceneggiatura riesce a risultare simpatica
LA PRESIDE.
La preside è una serie televisiva italiana trasmessa da Rai 1 dal 12 gennaio 2026, ispirata alla storia di Eugenia Carfora[1] e diretta da Luca Miniero. Zingaretti ha ideato la serie dopo essere rimasto colpito dalla visione della puntata speciale del programma I dieci comandamenti intitolata Come figli miei. Viene raccontata la storia di Eugenia Liguori, preside dell'istituto Ortese di Caivano che si trova in stato di degrado e abbandono. Eugenia combatte per restituire dignità alla scuola e un futuro ai suoi studenti. c'è il lunedì sera e mi piace molto, scritta molto bene, tratta da una storia vera e poi l'attrice mi piace moltissimo. La Ranieri la preferisco mora però è sempre una gran bella donna.
ZVANI':
Lo ammetto non sono riuscita a terminare la visione, avevo troppo sonno e probabilmente qualche linea di febbre. Però forse per i miei gusti un po' troppo pesantuccio
IL COMMISSARIO RICCIARDI:
La storia, ambientata nella Napoli degli anni trenta del XX secolo in pieno regime fascista, segue le indagini del commissario di polizia Luigi Alfredo Ricciardi. L'uomo custodisce un terribile segreto ereditato dalla madre Marta, che chiama il Fatto: è in grado di percepire le ultime parole pensate o dette dai fantasmi delle vittime di morte violenta, sia per incidenti che per omicidi, che si manifestano in un'immagine evanescente nei luoghi del decesso.
Proprio a causa della sua maledizione, sono pochissimi gli affetti di Ricciardi: Raffaele Maione (brigadiere al quale è legato sin da quando questi perse il primogenito Luca, poliziotto come lui), Bruno Modo (anatomopatologo apertamente antifascista), Enrica Colombo (una giovane maestra che abita nel palazzo di fronte, e della quale è innamorato e ricambiato), Rosa Vaglio (l'anziana governante che si occupa di lui fin dalla più tenera età, e che dopo la morte di Marta ne è diventata la madre affettiva) e, dopo la scomparsa di quest'ultima, sua nipote Nelide.
Mi è piaciuto dalla prima serie e il finale è bello e brutto allo stesso tempo.
Ridendo dico sempre che per quanti programmi rai guardiamo in famiglia ci dovrebbero regalare il Canone Rai almeno un anno!
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