NON HO NIENTE DA METTERMI?

 


Chissà quante volte ci è capitato di guardare il nostro armadio colmo di vestiti  e dire le frasi classiche "non ho niente   da  mettermi" e/o "Cosa mi metto?" Ecco negli anni ho capito che le signore che copiano le pagine delle riviste dico che è sbagliato, ma non  perché stiano  male (cioè certe sì e altre sono meravigliose),ma  perché la  moda è un gioco e va personalizzato in base al  proprio corpo. Ad esempio io da sempre ho una  seria antipatia per i calzini nei  sandali eppure qualche  anno fa erano di gran  moda. Ho capito quali tagli  di pantaloni e vestiti risaltino i miei punti di forza camuffando quelli deboli, anche se poi penso che il cervello e il sorriso siano le armi più di moda  e più pericolose di tutte.

Ultimamente mi sono messa a guardare  alcune puntate della serie e i pensieri sono stati diversi, cioè sul fatto che Carrie & co. abbiano un feeling  con la moda ci sta, ma continuo a pensare che non sia un buon esempio e cercando in rete mi sono  resa conto che non sono l'unica a pensarla  così. 

Da un articolo di  Cosmopolitan:

Carrie fa la vita che molte di noi sognano: bel lavoro, bell'appartamento seppure in affitto in uno dei quartieri più belli di Manhattan, bellissimi vestiti griffati. Ma è una che vive decisamente al di sopra delle sue possibilità. Facciamo due conti! All'epoca una rubrica mensile come quella che scriveva su Vogue veniva pagata circa 400 dollari: non ci risulta che Carrie avesse altre fonti di reddito, in compenso faceva shopping compulsivo da Gucci, Hermès e Manolo Blahnik, usciva quasi ogni sera nei club più in voga di Manhattan, dove un Cosmopolitan non costava meno di una decina di dollari. La vedevamo spesso a pranzo in locali carini con le sue amiche del cuore e non girava coi mezzi pubblici neanche morta, solo in taxi. Il salasso numero uno era sicuramente l'affitto: in quegli anni la sua casa di circa 56 metri quadri nell'Upper East Side (precisamente al 245 Est della 73esima strada, tra Park Avenue e Madison Avenue) poteva costare circa 700 dollari al mese. Insomma, come cavolo poteva permettersi uno stile di vita del genere col suo misero stipendio da columnist? Impossibile. In una puntata si rende conto di aver speso 40.000 dollari in scarpe e di non avere più un posto dove vivere. A maggior ragione, convincere noi telespettatrici che in fondo quei sandali di Dolce & Gabbana a prezzo pieno ce li siamo meritati è un tantino diabolico.

Anche  il post del blog Memorie di una vagina,con questo articolo ci dice come lo stile di vita di  Carrie non sia  tanto realistico come esempio, è vero che sognare non costa nulla ma invece apprezzo la storia nel libro Il fattore  cappuccino

«David Bach ha l’eccezionale capacità di tradurre il complesso mondo della finanza in un linguaggio che tutti possiamo capire. Il fattore cappuccino è il suo messaggio più semplice e potente.»
Simon Sinek

«Bach ci spiega come una serie di piccoli acquisti possano costarci più di un’auto nuova.»
The Wall Street Journal

«Il suo concetto di risparmio ha avuto un enorme successo perché è chiaro, controllabile e concreto.»
USA Today

SE TI PUOI PERMETTERE LA COLAZIONE AL BAR SEI PIÙ RICCO DI QUELLO CHE PENSI
 
I soldi non bastano, non sembra mai il momento adatto per cambiare auto, pianificare quel viaggio a lungo sognato, comprarci il vestito strepitoso che ci capita sott’occhio ogni giorno. Ma è davvero così?
Il guru della finanza David Bach ci dice che in realtà possiamo permetterci questo, e molto di più, basta cambiare prospettiva sulle nostre risorse, cominciando col mettere noi stessi prima del resto – dell’affitto, dell’assicurazione, delle bollette. Perché non c’è bisogno di grandi pianificazioni – chi ha voglia o tempo di fare un budget? –, i soldi che ci servono per vivere alla grande li abbiamo già in tasca, ogni giorno, anche se sembra che spariscano nel nulla tra un cappuccino e una brioche. Con un racconto irresistibile e toccante, l’autore ci insegna un metodo chiaro e infallibile per trarre il meglio da ciò che abbiamo e garantirci finalmente la vita dei nostri sogni.
 
Zoey, una giovane impiegata newyorchese di successo, ha un problema: spende tutto quello che guadagna. Il suo stipendio non è male, eppure non riesce a mettere da parte un centesimo. Un giorno però, nel caffè dove fa colazione tutti i giorni, incontra un barista fuori dal comune. Sarà proprio lui a spiegarle un sistema semplice e infallibile per riuscire a dare la priorità ai propri bisogni reali e a smettere di sprecare denaro nelle centinaia di invisibili micro spese che drenano il suo conto un poco alla volta.
 
Con questo libro David Bach, autore bestseller, imprenditore e guru finanziario americano, condivide il suo metodo in tre fasi per raggiungere la prosperità. Senza calcoli complessi ed equazioni incomprensibili, Il fattore cappuccino ti mostrerà la via per realizzare la vita che hai sempre desiderato.

Esempi reali e pratici, nessuna bacchetta magica...certo ogni tanto spero di ricevere una telefonata che mi comunica una grande eredità, ma per il momento faccio il Tetris mensile per far quadrare i  conti, mantenendo una vita sociale e premiandomi ogni tanto. 

Parlando di moda è normale essere attratti da capi belli e firmati, ma io ancora ricordo di aver guardato   un  abito in un negozio  super costoso in  centro e dopo aver visto il prezzo ho pensato "bello ma se lo comprassi  poi dovrei vivere di aria, anche no"...ho trovato una valida  alternativa molto più abbordabile per le mie tasche e lo ho indossato in ben più di un'occasione. Da quando ho capito la differenza tra necessità e voglia, diciamo che anche lo shopping dei vestiti è cambiato...prima acquistavo tutto ciò che mi piaceva e costava  poco, poi magari restava appeso nell'armadio con il cartellino...orano acquisto quando necessario, faccio lo spoglio dell'armadio diverse volte all'anno, donando i vestiti in ottimo stato  che però non uso e tutto ciò di nuovo che entra deve essere ben compatibile  conciò che   già ho. Uniche  eccezioni i capi da cerimonia,  al momento ho un tailleur fiorato, un maxi vestito a pois da mezza stagione, un abito tipo sangallo e un completo pantalone. I tailleur sono perfetti anche combinando i pezzi  singoli tipo   blazer e/o maglia sui jeans. Se cerco dei capi molto particolari ed eleganti provo a vedere su  Vinted, perché nel mercatino dell'usato in città a livello  di moda non ho una grande scelta. Selezionando i capi  per colore, fascia  di prezzo e generalmente punto su nuovi senza cartellino, si possono fare ottimi affari. Ci sono dei  capi  che dovrebbero essere nell'armadio di  ogni donna, per me sono: jeans, blazer, magliette e scarpa comoda. Se ci affidiamo alla rete, ecco la lista di cosa non dovrebbe MAI MANCARE in un guardaroba femminile.

1. Camicia bianca. 

2. Blazer nero. 

3. Blusa stampata. 

4. LBD

5. Camicia nera

6. Jeans.

7. Camicia navy. 

8. Pantaloni neri a sigaretta.

9. Gonna denim. 

10. Felpa ricamata.

11. Ballerine di velluto. 

12. Maglione a righe

13. Giacca di lana. 

14. Stivaletti neri. 

15. Maglietta bianca. 

16. Biker nera di pelle. 

17. Sciarpa di lana.

18. Shopper di pelle. 

19. Vestito stampato. 

20. Cappotto di stoffa. 

21. Stivali col tacco grande. 

22. Maglioncino semplice. 

23. Borsa a tracolla. 

24. Snikers con un dettagli speciali. 

25. Pantaloni eleganti. 

Se uno vuol limitarsi a10 pezzi eccogli indispensabili per Donna Moderna

Comunque tutto sto mega pippone preambolo per chiedervi quando vi dite   "non ho niente da mettermi", andate a fare  shopping consolatorio o fate shopping nel  vostro armadio?

Commenti

  1. Ti dirò, a me in realtà Sex & the City non è mai piaciuto un granchè; cioè me lo sono guardato esclusivamente per i look delle protagoniste, del resto non mi importava assolutamente niente, anzi ho sempre trovato la vita delle 4 ragazze abbastanza inverosimile e davvero poco desiderabile sotto tutti i punti di vista.
    Ma probabilmente ero anche del target sbagliato, perchè era una serie chiaramente indirizzata ad un pubblico più grande di noi...
    In ogni caso devo ammettere che delle belle idee per dei look me le ha date, ed infatti questo è quello che faccio ancora oggi quando non so cosa mettere: cerco ispirazione online!
    Alla fine ormai il mio armadio contiene praticamente qualunque tipo di capo quindi non è difficile per me ricreare e personalizzare un look che vedo su pinterest o in una serie tv.
    Anche per questo sono abbastanza contraria alle capsule collection: ti semplificheranno pure la vita ma ti tolgono un sacco di divertimento!
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.com

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    1. Ho amiche coetanee che lo hanno adorato, ho visto qualche episodio ma non mi ha mai preso tanto. -Anzi lo stile di vita di Carrie mi ha sempre lasciato perplessa -I look di più, soprattutto del primo film. Però anche se mi piace prendere spunto online il mio armadio è stile comodo a cui fanno eccezione gli abiti/i completi per cerimonie!!!
      Baci

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