BOOK REVIEW: KITCHEN IN LOVE

Sabato pomeriggio, ti sei messa d'accordo con un'amica per vedervi, bere una cosa e con l'occasione conoscere il suo compagno, ma se io tendo ad arrivare in anticipo, lei ritarda sempre. E anche stavolta non si è smentita, così per ingannare l'attesa ho iniziato a curiosare tra i vari negozi del centro commerciale, prendendo note mentali su alcuni costumi interi veramente carini e poi sono stata davanti il reparto libri del supermercato. Quando ho visto questo libro ho pensato che costasse troppo, solitamente li trovo sopra i 25 euro nelle librerie, invece mi è caduto l'occhio sulla targhetta con il prezzo. 4,90 con uno sconto del 73%, che fai lo lasci lì? Vuoi o non vuoi, in questi casi mi sento in diritto e dovere di portare a casa il libro e, in questo caso è utile perchè con ben 20 menù, che puoi scegliere di copiare o mischiare o prendere spunto per ulteriori creazioni. 



Cucinare è molto più che preparare un piatto seguendo con precisione una ricetta: attraverso la cucina è possibile esprimere emozioni, festeggiare l'inizio di un amore o sopravvivere alla sua fine, ritrovare l'entusiasmo dopo un periodo storto o meditare su inganni e tradimenti. A tavola, dunque, è possibile riflettere su se stessi e sulla vita nel modo più piacevole: bastano un gruppo affiatato di amici, la giusta atmosfera, buon cibo e buon vino. Questo libro presenta venti menu di cinque portate, ciascuno dedicato a un tema specifico; tutte le ricette sono di facile esecuzione e richiedono tempi di lavorazione ridotti, in modo che la preparazione complessiva occupi al massimo due ore. A ogni menu è abbinato un tema di conversazione legato all'amore o agli affetti: l'autrice Valeria Benatti lo sviluppa raccontando, con uno stile divertente, fresco e autoironico, le proprie esperienze e proponendo un brano tratto da un romanzo. Lasciandosi ispirare dal tema, fornisce inoltre consigli per creare l'atmosfera più adatta al momento, dai suggerimenti per apparecchiare la tavola con colori e oggetti particolari alle idee per la "colonna sonora".

Lo ho già detto, cucinare ancora mi rilassa,probabilmente perchp non lo faccio tutti i giorni, ma volendo cucinare di più, credo he prenderò spunto dal libro per creare versioni vegetariane e vegane, sfruttando gli amici come cavie. Sarà che mi piace scrivere, ma di solito prendo nota dei piatti che hanno riscosso maggior successo, di solito tendo a fare cibo he piace a loro, con la carne ho qualche problema con le cotture e allora chiedo a mamma. A lei si può chiedere consiglio, nel mentre, perchè se provi a chiederle una ricetta precisa, ti dice gli ingredienti, ma non le dosi. 

La mia missione è quella di mangiare bene, senza dichiarare bancarotta. Non ho ben chiaro il motivo per cui la cucina buona debba essere assolutamente costosa, cioè se ci pensate lo spaghetto al pomodoro, la panzanella sono piatti poveri, ma di grande successo. Così ho deciso di creare dei menù ad hoc per ricevere nella mia casa nel bosco, con un budget limitato.

Tornando al libro, ho letto ogni menù e nonostante non mangi carne, mi sembra tutto assolutamente ottimo, gustoso e fattibile.

Ti è piaciuto il libro? Molto, i libri di cucina mi piacciono sia a livello grafico, che a livello di contenuto, se poi sono arricchiti da anedotti e consigli su musica, libri e aconversazione,  conquistano il mio cuore dalle prime righe

Lo consiglieresti? Assolutamente sì, sia per chi non è una grande cuoca, sia per chi spende tempo davanti i fornelli, ma alle volte ha bisogno di una spinta per provare e/o creare dei piatti

Lo terrai? Sì, i libri di cucina li ho tenuti quasi tutti, credo di averne venduti alcuni che non contenevano nessun tipo di immagine eo avevano ricette troppo complicare

Voto libro 9

 Vi va di leggere i vari menù e aneddoti direttamente dalla casa nel bosco?

Commenti

  1. Come ormai saprai bene io in cucina ci entro solo per mangiare (più o meno come Micia^^), ma capisco questa tua passione per i libri di cucina perchè pure mia mamma ne ha una marea!!! Che poi nemmeno guarda mai perchè va sempre cercando qualcosa che puntualmente trova sui libri di cucina stravecchi e tutti consumati di nonna...
    Comunque mi hai fatto ridere quando hai accennato al fatto che a tua mamma puoi chiedere aiuto nel corso della preparazione, ma non puoi chiederle come si fa qualcosa perchè non sa dirti le quantità: fa uguale pure la mia, tutto a occhio!
    Ancora mi ricordo che la prima volta che ho fatto un uovo sodo non ha sapto dirmi quanto tempo avrei dovuto farlo bollire: "eh lo vedi quando è fatto" , ma da cosa????? ( e infatti alla fine me lo sono mangiato mezzo crudo...)
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.com/

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    1. Per l'uovo sodo tu rispondo io, metti l'uovo nel pentolino, copri con l'acqua e poi dal bollore calcola 10 minuti. Sarà un difetto di tutte le mamme fare ad occhio 😂....

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