IL FASCINO DEI VINI ARANCIONI

Stavo leggendo un articolo di cucina, nel dettaglio si parlava del vino ORANGE. Ora io ammetto che nel mondo dei vini sono abbastanza ignorante, ma del mondo orange, ignoravo proprio l'esistenza. Cioè sul bianco, rosso e rosato qualcosa posso conoscere, ma qui quando ho letto Orange Wine, ho pensato "Ma che è?"...poi ho letto e onestamente non credo sia malvagio, quindi me lo sono segnato tra i vini da provare. Facendo ricerca e copiando da Esploravino:



Si tratta di vini ottenuti impiegando esclusivamente uve a bacca bianca seguendo un processo di vinificazione solitamente utilizzato per i rossi, che prevede la macerazione delle bucce degli acini per lungo periodo. La durata della macerazione del mosto prevede un periodo variabile che può durare da qualche giorno a diversi mesi.Questo processo dona al vino un caratteristico colore aranciato, insieme ad un bouquet unico, complesso e gradevole assieme, tanto al naso quanto al palato. Il merito è delle bucce che cedono gradualmente e armoniosamente le sostanze in esse contenute, restituendo un vino più tannico e ricco di polifenoli, sostanze aromatiche e proteiche.

Caratteristiche che rendono gli Orange Wine differenti da ogni altro bianco o rosso, non solo dal punto di vista visivo, ma anche olfattivo e strutturale.

Il contatto prolungato fra mosto, bucce, fecce sottili, lieviti e batteri lattici (che esaurito il loro compito si depositano sul fondo cedendo lentamente le loro proteine) consente l’estrazione di sostanze principalmente polifenoliche, aromatiche e proteiche che regalano il caratteristico giallo carico (orange appunto), ed una ottima corposità, che promette ottimi risultati anche all’invecchiamento.

Questo procedimento, in cui è il tempo l’alleato più prezioso, era stato pressoché dimenticato con l’arrivo di nuove tecnologie caratterizzate dall’impiego di macchinari nati per eliminare le bucce in maniera rapida allo scopo di accelerare la produzione delle cantine.

Fortunatamente l’antica tradizione contadina, da sempre custode dell’insostituibile valore del tempo, ha permesso che questa pratica resistesse, pur rimanendo a lungo minoritaria.



Così è accaduto tanto in Georgia, terra dove la vinificazione ha una storia antica e gloriosa quanto in Italia, dove piccole produzioni hanno resistito in molte regioni: Friuli, Emilia, Veneto e Liguria.Per la produzione degli Orange Wine si prediligono uve bianche derivanti da coltivazioni biologiche o biodinamiche, in cui è prevista la riduzione al minimo dell’uso di sostanze chimiche o altri addizionali artificiali.

Grande attenzione ecologica è quindi destinata a questi capolavori del beverage, che hanno tra i loro alleati la natura e il tempo, ma che senza dubbio sono maggiormente esposti al rischio di fenomeni ossidativi responsabili talora di note spiacevoli all’olfatto.

Cura e pazienza devono, pertanto, essere riservate agli Orange Wine, nei quali tutto quello che è sulle bucce si ritrova nel nel bene e nel male nel vino stesso e nel suo sapore. Gli Orange sono certamente adatti a medi e lunghi invecchiamenti, in grado di esaltarne il potenziale aromatico ed il bouquet inconfondibile.

Perfetti in abbinamento con cucina asiatica, giapponese, cinese, affiancano senza offuscare pesci cotti, crudi o affumicati, ma anche carni bianche, o carni dal sapore più deciso come quella di agnello o capretto. Gradito anche ai vegetariani, l’Orange Wine è ottimo accanto a zuppe mediterranee o a piatti elaborati quali, ad esempio, la parmigiana di melanzane o croccanti fritture orientali come tempura di verdure miste.Questi vini vanno serviti intorno ai 15°, possibilmente lasciandoli respirare ricordandosi di aprire la bottiglia una trentina di minuti prima di metterla in tavola.

Gli Orange sono più complessi e strutturati della quasi totalità di vini bianchi e rosati e questo è dovuto alla maggiore concentrazione di tannini. Presentano sentori erbacei o fruttati, ma si distinguono anche per freschezza e sapidità. Naturalmente la durata della macerazione e il vitigno fanno la differenza e originano Orange Wine anche molto diversi tra loro al palato.

Ora io sui gradi ai quali è meglio servire la bevanda sono ignorante, però posso dire che a me piacciono i vini freschi a prescindere, sono fortunata perchè c'è un amico di mio fratello che produce vino, lo fa in modo naturale, così che se ti scoli una bottiglia intera, il giorno dopo non hai il mal di testa...ma voi li avete mai provati questi orange wine?

Commenti

  1. Io di vini ne so più o meno quanto te: conosco praticamente solo quelli che mi piacciono e quelli più famosi, ma per il resto sono del tutto ignorante. ^^'
    Mio padre se ne intende abbastanza ma a me fondamentalmente importa molto poco quindi non ho imparato quasi niente da lui!
    I vini arancioni in realtà però li conoscevo perchè li ho bevuti in Spagna (i vini spagnoli sono i miei preferiti) e ricordo solo che mi erano piaciuti perchè, è vero che di solito sono fortini come grado alcolico, ma sono anche dolci e freschi come piacciono a me, però qui in Italia non li avevo mai visti.
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.com

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    1. Nonostante un amico di mio fratello sia produttore di vino, di quelli arancioni non ne avevo mai sentito parlare. Beh direi che vanno assaggiati!!!
      Baci!

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  2. Oh very interesting and informative post

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