METTI UNA SERIE DI LIBRI

Luglio è iniziato da poco, a livello libri ho già superato il liite di libri, cioè mi ero convinta di comprarne solo due e invece ne ho ordinati due e comprato un terzo, in mia difesa posso dire che il terzo me lo ha offerto Giunti...praticamente mi sono svegliata per andare a fare colazione con una mia amica, ovvero l'amica che mi ha messo un pò in crisi per scegliere il regalo e alla fine ho scelto per un cofanetto dove lei sceglie ciò che vuole, le è piaciuto molto...e dati i doppioni ricevuti ieri sera a livello bracciali direi che ho fatto benissimo, ma come al solito sto divagando...torniamo ai libri....mi sveglio sabato e controllo le email e ce ne era una di Giunto con scritto ecco la tua gift card digitale...ora ho pensato di averla acquistata io per sbaglio, invece no Giunti ha trasformato i punti sulla mia carta in gift card e che fai non ne approfitti...dato che il cofanetto lo ho comprato nella mia libreria di fiducia avevo puntato un libro...mi era rimasta impressa la copertina in un servizio di una rivista in cui si suggeriscono titoli da leggere...Praticamente lo ho comprato a costo 0, ho speso €3 ma erano del biglietto di auguri....in più mi è arrivato anche un libro acquistato in crowdfunding a Gennaio o Febbraio, me lo aveva segnalato una mia amica, ero andata usl sito e avevo letto la trama, così lo ho preordinato e finalmente lo ho ricevuto. Tabula Rasa


Ecco i libri da leggere durante questo mese, avevo pensato di leggerne due insieme, ci ho provato. Sono durata pochissimo, facevo confusione tra libri e personaggi, quindi torno al mio leggere un libro alla volta, so per certo che ci sono persone che leggono più libri insieme. Se non fanno casini tra trame e personaggi sono da ammirare e parlo seriamente.

Torniamo ai titoli:

Tabula RasaA tutti capita di dimenticare qualcosa. Ma cosa accadrebbe se perdessimo la memoria di noi stessi? Riccardo lo sa bene, visto che gli è successo. Peggio, non ricorda neanche le convenzioni sociali, e la sua vita è diventata complicata: a quale distanza deve stare quando parla con qualcuno? Come mai non può dire a una donna che è grassa? E a un uomo che ha le ascelle sudate? Per quale ragione Greta non vuole più vederlo?
Ma, soprattutto, che cosa si nasconde, davvero, nel suo passato?sono molto contenta di aver supportato il crowdfunding per la pubblicazione, mi ha convinto la trama, anche la copertina mi sembra appropriata

Killer Hair- Un delitto misterioso, e come unica pista quella di un terribile, ultimo, taglio di capelli... Ma si può morire solo per questo? Fino a che punto ci si può permettere di offendere impunemente il senso estetico altrui con il proprio look? Non sono forse crimini anche questi? Lacey, autrice della rubrica Graffi e griffe, conduce la sua battaglia in una città, Washington, dove la fantasia in fatto di acconciature non va oltre il caschetto alla Hillary Clinton, e dove l'eleganza sembra essere virtù poco diffusa.un romanzo giallo rosa e a mio parere qualcuno ha avuto seri istinti omicidi verso il parrucchiere, almeno a me è successo in almeno un paio di occasioni, ma, mi sono limitata a quelli mentali
Con le donne ho chiuso- Uscito da una storia importante che avrebbe dovuto coronarsi con il matrimonio, se la bella Kim non lo avesse tradito a pochi giorni dalle nozze, Jack non ha ancora superato lo choc ed è diventato talmente diffidente nei confronti delle donne da non essere interessato neppure agli incontri occasionali. È il destino a far recedere Jack dagli insani propositi di castità assoluta: inaspettatamente conosce Sarah, una ragazza molto carina, intelligente e persino simpatica. Ma come finirà la storia tra Jack e Sarah visto che Kim ritorna più aggerrita e determinata che mai?Mi aveva colpito la foto di una mia amica e poi sono andata a cercarlo, una specie di Bridget Jones al maschile
L'anno del sì-Può la ricerca dell'Uomo Giusto diventare un obiettivo, una religione, un dogma? Anche solo per un anno? Naturalmente! Lo dimostra Maria che, stufa di fare la preziosa, da un giorno all'altro decide di dare una svolta alla propria vita. D'ora in avanti dirà di sì a tutti gli uomini che le chiederanno un appuntamento. Alti o magri, belli o brutti, calvi o ipertricotici, timidi o sbruffoni, noiosi o brillanti, milionari o poveri in canna, taciturni o logorroici, caucasici, afro-americani, asiatici, papuani: insomma, nessun limite di lingua, razza o nazionalità. È così che le capita un autista della metropolitana, un mimo, un senzatetto, un idraulico che parla solo spagnolo ma che, ahimé, è già sposato, e la cui moglie costringe Maria a prendere in considerazione l'idea di un corso di lingue. Se è difficile trovare un ago in un pagliaio, figuriamoci l'Uomo Giusto! Ce la farà Maria? Ogni tanto penso faccia bene avere periodi in cui si accettano inviti che solitamennte si rifiuterebbero
Se una notte a Parigi, una tedesca e un italiano-Cosa può fare un giovane disoccupato e ipocondriaco con la passione per la letteratura francese, se non emigrare a Parigi? Federico ha trent'anni, viene da un paesello dell'Abruzzo e dopo la laurea alla Cattolica di Milano si barcamena tra uno stage non retribuito e l'altro. Così, un po' per fuggire alla precarietà, un po' per realizzare il suo sogno di studente Erasmus, decide di fare il salto e, come nelle più belle favole, trova subito un vero posto di lavoro e persino l'amore. Lei si chiama Julia: ha gli occhi di ghiaccio e i capelli lunghi biondissimi. È praticamente perfetta, se non fosse che è tedesca e soprattutto... il suo capo! Allo scoccare del primo bacio, arriva anche la lettera di licenziamento – oltralpe il conflitto di interessi è preso più sul serio che da noi. Ma si tratta pur sempre di una storia d'amore e Julia invita Federico a vivere a casa sua. I mesi passano e, mentre sul fronte lavorativo tutto tace, l'orologio biologico della compagna in carriera comincia a farsi sentire. Da mantenuto a mammo il passo è breve e con la nascita di un bimbo italo-franco-tedesco, figlio dell'Europa unita, Federico dovrà fare i conti con le sue nuove responsabilità di padre e la sua innata attitudine alla fuga. Liberarsi dagli stereotipi basterà per non capitolare? Avevo letto una recensione simpatica e mi ha attratto moltissimo la copertina
Il grand Tour di Nancy NoonTaffetà, crêpe de chine, vestiti a trapezio e tubini neri: per Florence Connelly la passione per la moda vintage è di famiglia. Dalla nonna Peggy ha ereditato l'amore per i tagli sartoriali e una vecchia macchina da cucire, ma di recente la gioia che provava a ricamare si è esaurita, sotto il dolore causato da una crisi coniugale e dalla morte di Peggy. Tutto cambia quando, sul fondo di un armadio della nonna, trova una vecchia scatola di legno. Al suo interno, una serie di buste gialle contenenti dei cartamodelli degli anni sessanta. In ogni busta, un ritaglio di tessuto, una cartolina e una fotografia di una donna - sempre la stessa - che indossa il modello in questione. Londra, McCalls 6673: abito da giorno bonton. Parigi, Vogue 5727: vestito da sera con scollo a barchetta e cinturina. Antibes, McCall's 6571: abito da cocktail. Capri, McCall's 6291: costume da bagno a due pezzi e prendisole. Venezia, Butterick 2308: tubino scollato senza maniche e giacca coordinata con manica a tre quarti. Affascinata dalla storia che quei vestiti sembrano volerle raccontare e senza più niente che la leghi a casa, Flo decide di seguire la mappa tracciata dalle cartoline e dalle fotografie e di scoprire chi sia la sconosciuta. Perché la nonna conservava i suoi scatti? E come mai le amiche di Peggy all'improvviso sembrano nasconderle qualcosa? Passo dopo passo, riuscirà a scoprire che la donna si chiamava Nancy e che ogni vestito compone il puzzle di un suo viaggio in Europa nel 1962. Dall'Inghilterra al Sud della Francia fino ad arrivare in Italia, ripercorrendo il grand tour di Nancy e seguendo il filo di una misteriosa storia d'amore, anche Flo troverà la forza per ricucire la propria vita.libro acquistato grazie alla gift card Giunti
Caffè Voltaire- questo lo ho puntato già prima della quarantena e me lo sono regalato, poi ne avevo altri da terminare quindi è finito nella lista dei libri da leggere a Luglio.
La lettrice TestardaIsobel ha nove anni e il suo compleanno si avvicina. Ma, come ogni volta, non ci saranno regali per lei. C’è solo una cosa che fa volare Isobel lontano dalle rigide regole che la famiglia le impone: leggere. Ma deve farlo di nascosto perché sua madre crede che non sia un’attività adatta a una bambina, che dovrebbe limitarsi a riordinare la casa e a preparare la cena. Isobel cresce alimentando la sua passione segreta di notte, alla luce di una flebile candela. Finché, a sedici anni, la sua vita non cambia radicalmente, quando è costretta a lasciare tutto, cercarsi un lavoro e una nuova sistemazione. È la prima volta che Isobel si scontra con il mondo. Con un mondo che non è solo la sua famiglia e il suo quartiere. È convinta di non avere gli strumenti per relazionarsi con gli altri. Le sembra di dire la cosa sbagliata, si sente fuori luogo. In fondo sua madre l’ha fatta sempre sentire così. Tanto che, quando incontra un gruppo di ragazzi che amano i libri come lei e passano le serate a discuterne, Isobel all’inizio rimane in silenzio. Ora che finalmente è in un contesto in cui può essere sé stessa, in cui può parlare liberamente di letteratura, ha paura. Ma piano piano le parole di Byron, Auden e Dostoevskij fanno breccia nelle sue insicurezze e le insegnano il coraggio di dire quello che pensa. Di far valere la propria opinione senza nascondere la cultura che si è costruita negli anni con le sue letture. Di aprire il cassetto in cui riposa il suo sogno. Il sogno di prendere una penna in mano e liberare quel flusso di parole che ha trattenuto per troppo tempo. Perché anche per una donna tutto è possibile. Come potevo resistere a questo libro?
Non essere ridicolaEmma ha poco più di sessant'anni, un bell'aspetto, una figlia adulta e un matrimonio apparentemente felice. Lavora in una nota libreria dove organizza incontri culturali. Ha un gruppo di amiche care che invidiano il suo buon rapporto con Pietro: venticinque anni di amore coniugale. Una fortuna, un record. Peccato che la mattina di un giorno come tanti altri, Emma scopra che Pietro le ha mentito. Perché non è a Milano nel suo solito albergo? Dov'è? Il fedifrago crolla subito. Le ha mentito perché ha una storia, peggio: è innamorato. E la rivale, ovviamente, non è una loro coetanea, bensì una donna molto giovane. Emma è tramortita dalla sorpresa, poi sconvolta da una rabbia che deborda in breve su tutto il genere maschile, quindi profondamente offesa. Una persona come lei non merita di subire la Grande Banalità maschile: credere che la giovinezza torni a sorriderti se sostituisci tua moglie con una trentenne. Con l'aiuto, o forse nonostante l'aiuto delle amiche, Emma reagisce. Non si nega niente: dallo shopping compulsivo a un paio di avventure erotiche. E, poco per volta, il suo tasso di autostima risale portandosi dietro un nuovo ottimismo. Ma non è detto che le cose vadano come le abbiamo immaginate o sperate. A volte possono andare anche meglio.
The joyful frugalista- ecco questo è un altro libro in inglese, ogni tanto mi prendo la briga di leggere libri in lingua inglese, in più visto che sono nella mia personale missione risparmio è piacevole trovare suggerimenti...
Una donna quasi perfettaLondra. Attraverso le grandi finestre si scorgono sontuosi salotti, tovaglie ricamate e, immancabile, un servizio da tè in fine porcellana. Intorno a quei tavolini elegantemente apparecchiati, con una tazza in mano, le donne si confidano le une con le altre, si danno manforte, si studiano tra mezzi sorrisi e cenni d’intesa. È così anche per Flora, Gillian e Lydia, tutte e tre convinte di avere una vita quasi perfetta. La prima ha un marito che ama e due splendidi bambini. Gillian ha una relazione con un uomo sposato che spera possa trasformarsi in qualcosa di più. Infine Lydia è sicura di poter vincere la medaglia di “amica dell’anno”. Quando le loro strade si incrociano, però, capiscono che non sempre le cose vanno come si desidera: è il momento di scegliere che persone vogliono essere, che tipo di donna vogliono diventare. Al di là di quello che la società richiede loro. Al di là di quello che si aspettano gli uomini che hanno accanto. Perché, per quanto sia più semplice avere qualcuno vicino che ci consigli che cosa dire e che cosa fare, e prendere decisioni non convenzionali possa fare paura, Flora, Gillian e Lydia stanno per scoprire che è la sola strada verso la libertà.Questo intendo lasciarlo per ultimo, ho grandissime aspettative dopo aver letto della stessa autrice il libro Le Signore in nero.


Gli ultimi due devono arrivarmi tramite corriere, ma tecnicamente dovrei essere coperta per il mese di Luglio n quanto a letture voi cosa ne dite? Cosa state leggendo o avete intenzione di leggere?

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