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ROMA & CULTURA: BASQUIAT

Roma è un museo a cielo aperto infatti ovunque tu posi gli occhi riesci a scoprire qualcosa di bellissimo e il vantaggio di vivere a solo un ora di distanza, permette di decidere anche di andare all'ultimo minuto...io ho deciso con un pò di anticipo visto che ho solo il week end completamente libero da impegni personali e lavorativi (corso di acquagym e dog sitting) quindi già l'ultima volta che sono andata a Roma con la mia amica Samantha ho occhiato due mostre e sabato 24 giugno è stato il giorno prefissato. Sveglia presto per prendere il treno delle 7,32 (ovviamente pago il biglietto per il Regionale Veloce non per l'Eurostar che mi costa 10 euro in più, ho pur sempre un budget da rispettare) Biglietti fatti e nel percorso al binario avevo ancora qualche minuto quindi alle macchinette ho preso una bottiglietta di acqua ed un caffè lungo....

Arrivata a roma sono stata accolta da un cielo limpido e temperatura calda, ma non essendoci afa a Roma (venite a Terni poi ne riparliamo di cosa è l'afa) si può camminare senza problemi, Comunque visto che ho deciso di fare le classiche cose da turiste, oltre alle tappe classiche (fori imperiali castel Sant'Angelo-anche se qui ho deciso che nei barconi sul Tevere ora ristoranti la prossima volta ci pranzo- etc etc.) ho comprato delle cartoline della città e poi mi sono diretta alla mostra di Basquiat al Chiostro del Bramante, un pò il percorso lo ricordavo, ma per essere più sicura ho chiesto l'aiuto gi Google maps,...ovviamente i minuti che loro dicono per coprire determinate distanze non coincidono mai con la mia realtà...ci ho messo 10/15 minuti (google maps ne prevedeva 26) e solo perchè mi sono fermata davanti a due librerie...

...comunque arrivata a destinazione ho aspettato qualche minuto che la mostra aprisse al pubblico, sapevo (e speravo) ci sarebbe stata poca gente cosi mi son goduta con calma la mostra e per scelta ho fatto pochissime foto, volevo gustarmela personalmente.

Parlando onestamente non ero molto preparata su Basquiat, sapevo solo che era un artista, un graffitaro di colore morto giovane, ma non ho voluto studiare prima, ho voluto andare diciamo impreparata e senza aspettative...Ovviamente le opere esposte non sono dei quadri classici, ma neanche astratti e le audioguide aiutano tantissimo e ti permettono di conoscere meglio sia le opere che l'artista....



cercando sul web ho trovato e mi sono limitata solo a questa ricerca e riporto per intero: Le mostre
dal
24
marzo

JEAN-MICHEL BASQUIAT

24  marzo  2017 / 30  luglio  2017
Una grande mostra al Chiostro del Bramante di Roma rende omaggio a Jean-Michel Basquiat (New York, 22 dicembre 1960 – 12 agosto 1988), figura iconica e controversa della cultura newyorkese degli Anni ’80.  Una corona per celebrare un genio immortale.

JEAN-MICHEL BASQUIAT. New York City

(Opere dalla Mugrabi Collection)

a cura di Gianni Mercurio in collaborazione con Mirella Panepinto

Dal 24 marzo al 2 luglio 2017 30 luglio 2017 continua il percorso di ricerca e indagine da parte di DART Chiostro del Bramante sulle personalità più influenti dell’arte, con una esposizione che indaga le origini e l’importanza della street art e dei graffiti, dopo il grande successo di “LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore” che ha registrato un afflusso di oltre 150 mila visitatori.
Circa 100 i lavori esposti, tra olii, acrilici, disegni, alcune importanti collaborazioni con Andy Warhol, serigrafie e ceramiche, opere realizzate tra il 1981 e il 1987 tra le più rappresentative della sua produzione, tutte provenienti dalla Mugrabi Collection, una delle raccolte di arte contemporanea più vaste al mondo. Un arco di tempo in cui si dipana quasi tutta la turbolenta e sofferta parabola artistica ed esistenziale del pittore americano, diventando presto uno degli artisti più popolari dei nostri tempi. A quasi trent’anni dalla morte avvenuta nell’agosto del 1988, i suoi lavori e il suo linguaggio continuano ancora oggi ad affascinare il pubblico di tutto il mondo.
“Papà un giorno diventerò molto, molto famoso”. Jean-Michel Basquiat aveva questa urgenza, l’urgenza del segno, del gesto, del colore, l’insopprimibile necessità di disegnare, di essere artista.  E proprio i muri di New York saranno, all’inizio della sua carriera, le tele su cui inciderà i tratti distintivi e indelebili della sua arte, pareti sapientemente scelte in prossimità delle gallerie più rinomate.
Apparso con lo pseudonimo di SAMO, Basquiat comincia proprio con il graffitismo che abbandonerà ben presto diventando, a soli 20 anni, una delle stelle nascenti più celebri e celebrate nel mondo dell’arte.
Le sue opere attingono alle più disparate fonti, i suoi mezzi espressivi creano un linguaggio artistico originale e incisivo, che punta ad una critica durissima alle strutture del potere e al razzismo. Orgoglioso delle sue origini afro-americane, Basquiat infonde nelle sue opere quel carattere drammatico, quell’energia e quella determinazione di denuncia sociale, che aprirà una strada alle future generazioni di artisti neri.
La sua produzione sintetizza astrattismo e figurativismo neoespressionista, la sua febbrile e incessante ricerca produce opere dal tratto talvolta viscerale, materico, tribale. Utilizza la pittura, ma soprattutto la scrittura, una presenza costante nelle sue opere, che spesso ne costituisce il tessuto. Basquiat ha usato e trasformato la parole in contesto come segni grafici e significanti – come versi che risuonano al ritmo del suo battito interiore.
Sue muse ispiratrici erano la musica – che non abbandonerà mai e che sarà sempre presente nei suoi dipinti – e ancora l’arte greca, romana, africana. Tra i suoi amici vi erano Andy Warhol con cui aveva una straordinaria e particolare intesa intellettuale, John Lurie, Arto Lindsay, Keith Haring Madonna.
Anche se l’attività artistica di Jean-Michel Basquiat prende forma nell’arco di una sola decade, in questo breve periodo la sua febbrile attività lo ha portato a produrre un vasto corpus di opere caratterizzate da un segno e uno spirito che lo hanno reso uno dei grandi testimoni della sua epoca.
Promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra è prodotta e organizzata da DART Chiostro del Bramante e Gruppo Arthemisia in collaborazione con la Mugrabi Collection ed è curata da Gianni Mercurio in collaborazione con Mirella Panepinto.

Sponsor Tecnico | Trenitalia, Underscore, Maimeri
Media coverage by | Sky Arte HD, Wanted in Rome
Progetto di allestimento | KEY Comunicazione
Allestimento | Tagi 2000
Progetto immagine coordinata | Quattrozeroquattro
Realizzazione grafica in mostra | Key Comunicazione
Progetto didattico e visite guidate | Artable
Audioguide | Antenna International
Catalogo | Skira
Biglietteria | GRT Roma, Wanted in Rome

Hashtag Ufficiale #bebasquiat


Alla fine Mi sono piaciute tutte le sue opere? Ovviamente no, alcune ho seriamente fatto fatica a capirle mentre altre mi sono arrivate di più...ma questo è gusto personale

Consigli di visitare la mostra? Assolutamente si, rimanere fermi e non andare a vedere certe cose solo perchè non è il nostro genere, è limitante bisogna avere sempre la mente aperta...alla domanda metteresti una suo opera a casa tua? hmm, probabilmente un'opera originale non potrei permettermela, ne per costo ne per posto, magari un poster perchè no?

Consigli ai visitatori? Andare la mattina all'apertura e se sei donna tenere la borsa sul davanti, molti non ci pensano che con le borse/zaini possono rovinare opere d'arte, dopo la visita alla mostra consiglio anche di fermarsi nel negozio attiguo e fare una piacevole sosta nel bar, ci sono dei brownies buonissimi e torte della nonna che sembrano deliziose, provare per credere


Commenti

  1. Sai che anche io avevo intenzione di vedere questa mostra? Poi tra il viaggio e Praga ed il caldo mi è completamente passato di mente ( anche perchè io abito dall'altra parte di Roma e l'idea di farmi la traversata con 30° - con i mezzi perchè ovviamente parcheggio non lo troverei mai- mi fa passare la voglia...)
    Anche se non amo perticolarmente l'arte moderna comunque mi incuriosisce, e non me la lascerò sfuggire di certo!
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco che il caldo di questi giorni tolga la voglia di fare ma ammetto che la mostra è interessante, certo non è arte classica in molti casi astratta e difficile da capire. ..non ho studiato prima per non avere aspettative e alla fine devo dire che mi è piaciuta. Dai dedicate un'oretta che c'è anche l'aria condizionata 😁

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  2. I don't mind going to art exhibitions with little or no background, but I agree that having some background on the artist can help you appreciate and understand their work more.

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  3. Usually I tend to have a lot of informations before to go, this time I choose to don't make any kind of research and study, so I let myself to feel sensation based on the moment, audioguides are really helpful, I can really suggest to visit this artshow:D

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