Quando si guarda l'estratto conto spesso le reazioni sono di sollievo o di sorpresa, poiché molto spesso in entrambi i casi uno si domanda sia dove finiscono i soldi, sia cosa di può fare per migliorare il rapporto con loro...
Partiamo dal presupposto che ognuno deve trovare il sistema che va bene per lui, il sistema che va bene per me, può non essere d'aiuto per un altro. Come prima cosa consiglio di capire le entrate e le spese.
Ad esempio se vi domando pagate maggiormente in contanti o con la carta? Personalmente mi divido abbastanza equamente...scrivo e controllo le spese. Ma ripeto questo sistema funziona per me.
Quando poi si cerca di capire come migliorare la gestione iniziano tutti a suggerire il metodo 50 30 20
50 = Necessità: affitto/mutuo, bollette, spesa alimentare, trasporti essenziali, assicurazioni, farmaci.
30 =Desideri: ristoranti, viaggi, shopping, abbonamenti, hobby
20 = Risparmio e investimenti: fondo emergenza, pensione, riduzione debiti, obiettivi futuri.
In questo periodo sto riguardando molto spesso le puntate di Till debt us apart dove famiglie imparano a vivere di soli contanti dopo aver sempre strisciato la carta, trovandosi indebitati...ma Gail Vaz-Oxlade li aiuta a fare squadra, capendo l'importanza del budget e degli obiettivi comuni. Molto spesso si scopre che gli acquisti sono decisamente non necessari.
Ultimamente ho letto un libro molto interessante L'arte di spendere soldi, dove ognuno ha una percezione diversa delle priorità, ad esempio c'è chi ama spendere in ristoranti, chi al teatro e chi come me ama spendere in libri. Negli ultimi anni preferisco regalare (e ricevere in regalo) le esperienze rispetto agli oggetti. Ma non mi sento di giudicare chi invece preferisce spendere in altro.
Come applicarlo in pratica? Facciamo un esempio pratico su uno stipendio di €1200
600 euro in spese fisse
360 euro in Desideri
240 euro in Risparmio e investimenti
Posso dire che personalmente non ho ancora investito nulla ma, spero di farlo nel 2027, nel mentre sto cercando di migliorare a livello di risparmio ma, senza diventare tirchio come alcuni protagonisti della trasmissione Malati di risparmio. Generalmente una volta arrivato lo stipendio ritiro una parte di quota contante per le bollette, spesa, benzina e lascio una parte sulla carta che so coprirà dei costi che passano tramite conto. ci sono periodi in cui le spese per le bollette sono state superiori ai 600 euro ma, fortunatamente per me divido le bollette con mio fratello. Da sola sarebbe stato un Tetris mensile dei conti più complicato.
Siccome il mercoledì mi arriva sempre la newsletter di RAME, leggendo un articolo proprio su questo metodo, ho iniziato a riflettere sul fatto che i miei non mi hanno mai dato una paghetta e ho imparato da grande (dopo i venti anni) a gestire meglio le finanze ma, mi considero sempre un lavoro in corso costante in materia. Ho anche ripensato ad una mia amica d'infanzia che aveva una paghetta settimanale ma rimaneva subito a secco. Ed ho pensato che questa è la dimostrazione che è non è che se uno guadagna 10 e un altro guadagna 5 quello che guadagna da più ha un rapport o migliore con i soldi. ricordo ancora che durante il periodo di servizio civile guadagnavo poco più di 400 euro al mese e sono riuscita a risparmiare 1000 euro. Poi quando ho iniziato ad avere stipendi più alti ho iniziato a spendere di più, a fine stipendio avanzava sempre troppo mese, ora copro tutto ma perché ho cambiato abitudini di spesa.
Non ho uno stipendio elevatissimo ma, mi reputo fortunata, in quanto riesco a coprire tutte le spese essenziali e riesco a regalarmi anche cose non essenziali. Ma ripeto l'argomento risparmi e investimenti mi interessa molto e poi c'è sempre da imparare.

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